venerdì 4 giugno 2010

ACQUA TORBITA


Avere l’acqua torbida in acquario può succedere, e spesso non è nulla di grave.
Purtroppo il termine “torbida” è generico, quindi ogni volta bisogna capire di quale tipo di “non limpidezza” stiamo parlando (senza contare le persone che scrivo in email o nei commenti senza specificare se hanno un acquario marino o d’acqua dolce… tropicale o temperato, come se fossero tutti uguali!)
Praticamente mi è capitato di assistere a 3 tipi principali di acqua torbida nella mia esperienza con gli acquari tropicali:

acqua sporca/polverosa, tipica dei primi giorni di avvio di un nuovo acquario. E’ la situazione più innocua, la polvere è normalmente contenuta nel ghiaino che, se non sciaquato, messo sul fondo ne rilascia moltissima che rimane in sospensione per giorni. Quella che si coagula in superficie può essere tolta facilmente appoggiando sull’acqua dei pezzi di carta assorbente, pulendola quindi in modo meccanico. Nella foto in alto vedete un esempi trovato in Rete che propone affiancati proprio 2 acquari con acqua pulita in entrambi, solo che in quello a destra è torbida perchè appena allestito, quindi l’acqua è più chiara per via delle particelle in sospensione e le bollicine di ossigeno.
acqua verdognola, quindi una fioritura algale. Ci troviamo in condizioni particolari, in cui un’alga ha trovato le condizioni particolarmente adatte per proliferare nella colonna d’acqua. Solitamente un cambio parziale sostanzioso e soprattutto 3-4 giorni di buoi totale risolvono il problema.
acqua giallognola-ambrata, frutto della presenza di sostanze coloranti, spesso acidificanti, prodotto dalle radici, cioè dai cosiddetti “legni di torbiera” che possono essere più o meno puliti prima di essere venduti all’acquariofilo. Per questa la “regola” dice di acquistare i tronchi di legno per acquario, piccoli o grandi che siano e, prima di metterli al loro posto sul fondo, bollirli per diversi minuti in pentola o, se troppo grandi, tenerli quantomeno a bagno nella vasca in acqua calda, tenendoceli per qualche giorno.
Se l’acqua rimane trasparente allora significa che anche in acquario non rilascerà aidificanti/coloranti
acqua nebbiosa (alle volte associata a cattivo odore), frutto di una fioritura batterica, quindi il filtro biologico non stà facendo il proprio lavoro o che le dosi di cibo sono veramente esagerate!
Più difficile da controllare e più pericolosa delle 2 precedenti, questa situazione va affrontata cercando di capirne le cause. Spesso deriva da condizioni chimiche molto lontane dall’optimum, ad esempio valori di ammoniaca o nitriti elevate. Controllare con i test tutti i valori e cercare di riportali nella norma con cambi dell’acqua, allontanare i pesci prima che muoiano o si ammalino. Aspettare poi qualche giorno perchè il filtro riprenda a funzionare con il suo bel ciclo dell’azoto (diciamo 2-3 settimane) e poi rimettere GRADUALMENTE i pesci nell’acquario.
Se la vasca era attiva da tempo… valutare se il numero degli abitanti non è troppo elevato per i litri a disposizione. Volendo fare proprio un conteggio spicciolo, cerchiamo di mettere una pianta ogni 2-5 pesci (a seconda della taglia) e 1-3 pesci ogni 10 litri. Se mettiamo troppi pesci il filtro non potrà reggere il carico organico, se mettiamo poi anche poche piante allora è tutto più difficile.

Nessun commento:

Posta un commento